“Dov’è finito il mio guanto?” è un materiale riabilitativo studiato per potenziare i processi di analisi visiva di alto livello. A differenza dei compiti di appaiamento standard, la disposizione libera degli stimoli sulla plancia richiede al bambino di attivare strategie di ricerca attiva e di mantenere alta la concentrazione per distinguere target molto simili tra loro.
Inquadramento Clinico ed Evidence-Based
Il controllo delle Funzioni Esecutive (FE) attraverso stimoli visivi è ampiamente supportato dalla ricerca (si veda il framework di Diamond, 2013 sulle funzioni esecutive di base).
Nello specifico, questa attività interviene su:
- Controllo Inibitorio: il bambino deve inibire la risposta immediata (“impulsiva”) per analizzare sistematicamente ogni guanto alla ricerca del match corretto.
- Attenzione Focalizzata e Mantenuta: capacità di restare sul compito nonostante la densità degli stimoli visivi sulla pagina.
- Analisi delle Caratteristiche (Feature Analysis): identificazione di variabili quali il colore di base, la texture (zig-zag, stelle, righe) e la presenza di bordi in pelliccia, fondamentali per la corretta categorizzazione percettiva.
Obiettivi Terapeutici
- Sviluppo delle Abilità di Scansione: educazione alla ricerca visiva organizzata (fondamentale per prevenire salti di riga o parola nella lettura).
- Discriminazione Percettiva: distinzione tra stimoli con alto grado di somiglianza (target-distrattore).
- Working Memory Visuo-Spaziale: ricordare le caratteristiche dell’elemento target mentre si esplora la plancia.
Modalità d’Uso Suggerite
- Il Paio Perduto: Il clinico mostra una tessera guanto e chiede al bambino di trovarne il compagno sulla plancia, descrivendo ad alta voce le caratteristiche comuni (“Entrambi hanno le stelline bianche”).
- Barriera (Screening): Utilizzando due plance uguali, un giocatore descrive un guanto e l’altro deve individuarlo sulla propria plancia, lavorando sulle competenze linguistiche descrittive e sui concetti topologici.
- Training Anti-Impulsività: Chiedere al bambino di non toccare la plancia finché non ha individuato visivamente 3 dettagli che rendono quel guanto unico, favorendo la riflessione prima dell’azione.
Perché sceglierlo?
È uno strumento flessibile che si integra perfettamente in un protocollo di potenziamento dei prerequisiti scolastici. La qualità grafica delle illustrazioni evita il sovraffollamento visivo caotico, mantenendo però una sfida cognitiva elevata grazie alla sottigliezza delle differenze tra i target. È particolarmente indicato per pazienti con ADHD, disturbi della coordinazione motoria o difficoltà specifiche nell’organizzazione spaziale.
Progetto a cura di Arianna Allegretti.

