Terapie e Servizi Logopedici Età adulta geriatrica - Diario di una Logopedista
La nostra offerta spazia da consulenze innovative a sessioni terapeutiche su misura, utilizzando tecniche all’avanguardia e un approccio empatico. Siamo qui per guidarti nel percorso di crescita linguistica e di sviluppo, sia che tu sia un professionista alla ricerca di nuove metodologie, sia che tu sia un genitore desideroso di supportare al meglio il tuo bambino.
Contattami per una consulenza personalizzata e scopri come possiamo trasformare insieme le sfide in opportunità di apprendimento e crescita.
Età Adulta-Geriatrica
Disfonie
Per disfonia si intende un’alterazione quali-quantitativa della voce parlata o cantata conseguente a cause funzionali od organiche. In relazione all’eziopatogenesi si distingue tra disfonie difunzionali e disfonie organiche.
Le cause disfunzionali si associano all’uso eccessivo e/o scorretto della voce che da vita ad un circolo vizioso dello sforzo vocale. Queste disfonie sono molto frequenti nelle persone che utilizzano la propria voce ai fini professionali.
Le cause organiche del disturbo della voce includono infiammazioni della laringe (laringiti), malformazioni congenite, presenza di tumori o di lesioni benigne (come polipi, noduli o cisti delle corde vocali) e traumi.
Trattamento Logopedico Disfonie
Il trattamento logopedico delle disfonia disfunzionale (ipercinetica o ipocinetica) prevede due tipologie di intervento: aspecifico e specifico. Il primo consiste in metodi generali applicabili alle disfonie, mentre il secondo prevede l’insegnamento di esercizi vocali per controllare l’altezza tonale, l’intensità della voce, l’attacco vocale, la risonanza e l’articolazione.
Il trattamento logopedico precoce assume un ruolo fondamentale per il benessere della voce ma anche per il possibile sconfinamento in patologie organiche dette: disfonie disfunzionali con laringoiatra organica secondaria.
- Noduli
- Cisti mucosa da ritenzione
- Polipo delle corde vocali
- Edema di Reinke
- Cordite emorragica
- Ulcera e granuloma da contatto
Il trattamento logopedico prevede interventi diffenti e specifici in relazione alla causa della disfonia.
Voce nel Parkinson: LSVT Loud
Percorso logopedico intensivo per il trattamento della voce nel Parkinson
Circa l’89% dei pazienti con Morbo di Parkinson presenta disturbi verbali (Logemann et al 1978)…tali disturbi contribuiscono a causare continua frustrazione, imbarazzo e isolamento (e.g. Miller et al. 2006; Furtado e Silvia et al. 2001).
L’eloquio dei pazienti con MdP si caratterizza per:
- ridotta intensità vocale
- raucedine
- disprosodia
- ridotta intelligibilità dell’eloquio
LSVT ® Loud è una tecnica per il trattamento dei disturbi della voce e dell’eloquio in pazienti con Morbo di Parkinson o altri disturbi neurologici, con efficacia scientifica dimostrata di primo livello.
Le linee guida per la “diagnosi e terapia della malattia di Parkinson, 2013” riportano tra le raccomandazioni che “il trattamento logopedico Lee Silverman Voice Treatment (LSVT) è utile nel trattamento della disfonia e dei disturbi della comunicazione in pazienti con malattia di Parkinson.”
Nasce nel 1986 in USA e prende il nome da Lee Silverman, signora affetta da MP sulla quale per la prima volta la Dott.ssa Lorraine Roaming ha applicato l’LSVT® . Ha oggi alle spalle 30 anni di ricerca scientifica che mostra un l’impatto positivo di tale tecnica di trattamento a più livelli funzionali. I miglioramenti includono:
- aumento del volume
- miglioramento articolazione e intelligibilità dell’eloquio
- miglioramento dell’intonazione
- miglioramento delle espressioni facciali
- cambiamenti delle funzioni neurali connesse a voce ed eloquio
Il trattamento LSVT Loud prevede un totale di 16 sedute per 4 giorni a settimana nell’arco di un mese. Le sedute, della durata di un’ora sono personalizzate e si associano a compiti di pratica giornaliera e esercizi di carryover giornalieri. Può essere effettuato in videoconferenza nelle stesse modalità.
Prevede di aiutare il paziente e “ricalibrare” la percezione delle proprie produzioni, basandosi a sul principio “Pensa ad alta voce, parla ad alta voce”. I risultati raggiunti vengono generalizzati e mantenuti per un periodo di tempo che va dai 6 mesi ai 2 anni, sono infatti previsti incontri di follow-up ogni 6 mesi dal termine del trattamento.
E’ essenziale che il trattamento LSVT venga effettuato da terapisti certificati. Io sono un terapista certificato!
Posso seguirti in presenza o da remoto in un percorso personalizzato 1:1 con il coinvolgimento di un care-giver per guidarti nel miglioramento della tua voce. Compila il form, verrai ricontattato per ricevere informazioni complete.
THINK LOUD!
Se l’argomento ti interessa puoi approfondirlo sul sito ufficiale
Percorso logopedico intensivo per il trattamento della Micrografia nel Parkinson
La malattia di Parkinson (MdP) è una malattia neurodegenerativa a progressione lenta caratterizzata dalla perdita di neuroni dopaminergici nei gangli della base e caratterizzato da una serie di deficit motori.
A causa dei deficit neuronali a livello dei gangli della base spesso possono emergere tra i primi segni delle difficoltà di scrittura. Sebbene questo segno non sia incluso tra i criteri diagnostici della MdP è uno dei primi segnali che spinge il paziente a consultare un medico. L’evenienza è così frequente che ricerche recenti suggeriscono l’analisi della scrittura come criterio per la diagnosi precoce e per valutare la progressione della malattia.
La principale alterazione alla quale va in contro lo scrittura nella Mdp è nota come micrografia. La MICROGRAFIA è una riduzione dell’ampiezza della scrittura. Determina una una ridotta leggibilità dello scritto.
L’esatta prevalenza non è chiara e può variare dal 9% al 60%.
In realtà a micrografia è solo una delle alterazioni della scrittura nel paziente parkinsoniano. Infatti, studi basati sull’analisi cinematica della scrittura hanno rilevato che i pazienti con malattia di Parkinson possono presentare anomalie nella velocità, fluidità e accelerazione oltre alla micrografia.
Si modifica la forma che può diventare più semplice e infantile. La scrittura tende a verticalizzarsi e diviene più irregolare. Diventa sempre più difficile mantenere il rigo, il tratto diventa più lento e la pressione irregolare.
Diversi sono gli studi che mirano a dimostrare che Intervenire è importante perché il miglioramento delle capacità di scrittura a mano può aumentare la qualità della vita e l’indipendenza, oltre a diminuire la frustrazione, per i soggetti affetti da PD.
L’intervento logopedico deve prevedere:
- l’apprendimento di strategie per migliorare da subito il tratto grafico;
- esercizi di scrittura estratti dalle evidenze scientifiche
- esercizi di rafforzamento
Posso aiutarti con un percorso intensivo 1:1 per migliorare la tua micrografia, online o in presenza. Compila il form, verrai ricontattato per ricevere informazioni complete.
Afasia
Cosa si intende per afasia
L’afasia è un disturbo acquisito della comunicazione causato da un danno cerebrale che interessa le aree implicate nell’elaborazione del linguaggio.
La persona con afasia può presentare difficoltà parziale o totale di produzione e/o comprensione del linguaggio sia orale che scritto, in relazione alla sede e l’entità della lesione.
Le cause più frequenti sono:
- ictus
- trauma cranico
- tumore cerebrale
Se hai avuto una diagnosi di Afasia è fondamentale intervenire e farlo tempestivamente.
Il disturbo assume caratteristiche diverse a seconda della sede della lesione e può essere caratterizzato da una o più delle seguenti difficoltà: non comprende ciò che gli viene detto; non riesce ad esprimersi verbalmente; produce un’insalata di parole ma non si rende conto che la sua produzione è inadeguata.
Come può evolvere il disturbo afasico
Nei primi 3-6 mesi dopo l’insorgenza si ha il maggiore recupero, per riattivazione e riorganizzazione funzionale del cervello. Numerosi studi confermano che il recupero prosegue fino ad un anno dall’evento se si effettua terapia riabilitativa adeguata. Si ritiene che il miglioramento possa verificarsi anche dopo il primo anno. Fattori prognostici importanti: sede e entità della lesione, tipo e gravità iniziale. I fattori biografici (età, sesso) non vengono più considerati fattori prognostici importanti. Depressione, ansia e ritiro sociale possono influenzare il recupero.
Il ruolo del logopedista
Il logopedista svolge un ruolo importante nella valutazione e nella presa in carico del paziente afasico.
La valutazione varia in base alla fase del disturbo. Nella fase acuta mira alla definizione della presenza/assenza del disturbo e solo in quella post-acuta (dopo stabilizzazione del quadro neurologico) alla definizione del quadro afasico, in termini di tipologia e gravità.
Una valutazione approfondita, degli aspetti formali e funzionali del linguaggio, risulta necessaria per mettere in atto un adeguato piano di trattamento che mira a:
- riduzione del deficit delle funzioni comunicative e linguistiche
- ripristino/potenziamento dell’attività e della partecipazione, anche mediante l’intervento sui fattori ambientali
Attraverso interventi specifici differenti in relazione al deficit emerso.
Durante il percorso di assistenza risulta imprescindibile motivazione e collaborazione dell’utente e della famiglia.
La famiglia deve imparare a comunicare con la persona afasica, apprendendo delle strategie comunicative e di ascolto, necessarie per facilitare lo scambio comunicativo.
Questo migliorerà la qualità di vita della persona afasica, riducendo il grado di frustrazione e rendendo possibile unmaggiore coinvolgimento nelle occasioni di vita sociale.
La mia formazione sul trattamento dell’afasia deriva da studio ed anni di esperienza professionale, Nell’ambito del trattamento dell’afasia ho frequentato la formazione di primo e secondo livello sull’approccio pragmatico-conversazionale che mira al trattamento del linguaggio nel suo contesto d’uso, ovvero nella conversazione.
Se hai avuto indicazione per il trattamento logopedico dell’afasia puoi prenotare un appuntamento.
L’AFASIA PORTA CON SE UN ALTO GRADO DI FRUSTRAZIONE PER LA PERSONA E IL SUO ENTOURAGE.
SPESSO SE LA PERSONA CON AFASIA NON PUO’ PARLARE MEGLIO E’ L’AMBIENTE COMUNICATIVO CHE DEVE ADATTARSI IMPARANDO A PARLARE ED ASCOLTARE IN MODO DIVERSO.
Se sei un care-giver posso aiutarti tramite una consulenza online.
Attraverso una videochiamata di un’ora potremo discutere le principali difficoltà comunicative del tuo caro in modo che possa offrirti consigli ad hoc per aiutarlo e migliorare la sua comunicazione.
Nel frattempo ti lascio alcuni consigli da utilizzare quando si parla con una persona afasica. Quando parli…
- Mantieni saldo il contatto oculare
- Parla piano e usa frasi brevi
- Esprimiti con parole semplici
- Preferisci domande chiuse
- Enfatizza con la mimica e con i gesti ciò che dici
Quando parla una persona afasica…
- Fornisci ascolto attivo
- Mostra interesse
- Rispetta i suoi tempi, anche se lunghi. Il silenzio può essere pesante ma è necessario per organizzare la produzione
- Non anticiparlo
- Chiedi sempre conferma di ciò che hai capito
- Non insistere sulla forma se hai già capito cosa vuole dirti
- Incoraggia l’uso di qualsiasi strumento per esprimere significati (gesti, disegni ecc)
Credit Linee Guida sulla gestione logopedica del paziente afasico adulto
Disartria
La disartria è un disturbo acquisito del linguaggio che si caratterizza per la difficoltà di articolazione delle parole.
Le cause più frequenti di disartria sono:
- Ictus
- Trauma Cranico
- Morbo di Parkinson
- SLA
- Sclerosi Multipla
- Corea di Huntinghton
Il parlato assume caratteristiche diverse e peculiari a seconda della causa.
In particolare si osserva:
- articolazione imprecisa
- velocità dell’eloquio alterata (troppo lenta, troppo rapida)
- intensità troppo bassa o troppo alta
- difficoltà di esecuzione dei movimenti delle labbra e della lingua
- linguaggio monotono
Tutte queste alterazioni determinano una modifica dell’intellegibilità del linguaggio che può ridursi fino a diventare incomprensibile, con importanti effetti sulla qualità di vita del paziente e di chi lo assiste.
Il ruolo del logopedista nella disartria
Il trattamento logopedico assume caratteristiche diverse a seconda della causa, delle caratteristiche e dello stadio della disartria. La presa in carico parte sempre da una corretta valutazione di: respirazione, fonazione, muscolatura facciale, diadococinesi, riflessi, articolazione, prosodia, intellegibilità.
Un’attenta valutazione permette di stabilire interventi specifici ad hoc volti a:
- normalizzare/potenziare muscolatura, precisione e coordinazione dei movimenti articolatori;
- facilitare l’instaurarsi di comportamenti compensativi positivi;
- addestrare all’uso di strumenti compensativi (CAA, tavole alfabetiche o con immagini, comunicatori);
- Istruire i familiari / caregivers per modificare le condizioni ambientali.
L’entourage familiare svolge un ruolo chiave nel benessere comunicativo della persona con disartria. Ecco alcuni consigli per modificare e migliorare la comunicazione con il tuo caro.
Quando parli con una persona disartrica
- Riduci il rumore di fondo e le distrazioni
- Presta attenzione a chi parla
- Guarda negli occhi la persona mentre parla
- Concedi più tempo
- Non anticipare
- Non interrompe
- Non completare le frasi
- Non parlare al suo posto
Se non comprendi ciò che ti sta dicendo prova ad aiutarlo così:
Ripeti solo la parte del messaggio che non si hai capito, così chi parla non deve ripetere tutto ciò che ha detto ma può concentrarsi sulla parte segnalata!
Se continui a non capire il messaggio, fai domande del tipo SI/NO o chiedi a chi parla di scrivere il messaggio
Se hai avuto indicazioni al trattamento logopedico per disartria puoi prenotare un appuntamento.
Se sei caregiver di una persona districa puoi prenotare una consulenza online.
Tramite una videochiamata di un’ora discuteremo delle caratteristiche dell’eloquio del tuo caro e potrò fornirti suggermenti ad hoc per aiutare la sua produzione verbale e migliorare il tuo approccio alla comunicazione per rendere la vostra conversazione più agevole.
La consulenza non si sostituisce al percorso riabilitativo in presenza ma è uno strumento a disposizione del care-giver per migliorare l’ambiente comunicativo e la propria efficacia comunicativa.
Disfagia
Cos’è la disfagia
Per disfagia si intende qualsiasi disagio nel deglutire o qualsiasi disfunzione deglutitoria obiettivabile direttamente oppure indirettamente per le sue conseguenze.
La disfagia non è una malattia: è un sintomo di un quadro patologico complesso.
Un’alterazione della deglutizione che può interessare qualsiasi fase del processo deglutitorio e che ha importanti ripercussioni sulla vita del paziente e sulla sua qualità di vita.
Le cause più frequenti di disfagia orofaringea sono: neurologiche (ictus, Parkinson, atassie, SLA, demenze, sclerosi multipla) miopatiche, infettive, iatrogene, strutturali e psicogene.
Come si manifesta
- tosse durante l’atto deglutitorio
- difficoltà a iniziare l’atto deglutitorio
- dolore durante l’atto deglutitorio
- sensazione di corpo estraneo in gola
- sensazione di soffocamento
- voce gorgogliante dopo l’atto deglutitorio
- ristagno orale dopo l’atto deglutitorio
- allungamento dei tempi di assunzione del pasto
- perdita di peso
Il ruolo del logopedista nella disfagia
Il trattamento logopedico parte da un’attenta valutazione clinica effettuata dal logopedista e da una valutazione strumentale effettuata dal medico specialista. Infatti, per la diagnosi di disfagia e l’adozione di un piano di trattamento adeguato è di fondamentale importanza l’esecuzione di un’indagine strumentale che osservi in video il comportamento deglutitorio durante l’assunzione di cibi di diversa consistenza.
La valutazione clinica logopedica presuppone che il paziente sia vigile, attento, collaborante e con una buona stabilità posturale.
Prevede:
- valutazione della modalità nutrizionale per raccogliere informazioni sulla sintomatologia
- esame morfo-dinamico delle strutture anatomiche coinvolte nel processo deglutitorio;
- prove di alimentazione.
L’obiettivo del trattamento logopedico è quello di ripristinare un atto deglutitorio sicuro ed efficace, attraverso diverse azioni: il recupero della deglutizione fisiologica o l’impostazione di una deglutizione funzionale (caratterizzata da maggiore durata, eventuali restrizioni dietetiche, adozione di posture facilitanti).
Interventi specifici:
- area generale: attenzione e concentrazione; memoria di lavoro; controllo del capo, del tronco e consapevolezza corporea; coordinazione generale e settoriale.
- area aspecifica: esercizi e terapie per migliorare sensibilità e funzionalità degli organi preposti alla deglutizioneovvero tecniche di stimolazione tattile e termica ed esercizi attivi e passivi per le prassie bucco-linguo-facciali.
- area specifica: procedure riabilitative personalizzate in base alla patologia del paziente, ovvero metodiche di compenso (posture di compenso, precauzioni comportamentali, manovre deglutitorie), tecniche rieducative e provvedimenti adattivi.
In allegato trovi il Manuale per familiari e caregiver di pazienti con disfagia ad opera dell’Istituto superiore di sanità
Se hai avuto indicazioni al trattamento logopedico della disfagia puoi prenotare un appuntamento
