Attività per allenare le abilità conversazionali

Attività per allenare le abilità conversazionali
Le difficoltà socio-comunicative sono un’evenienza molto frequente nelle persone con disturbo dello spettro autismo e non solo.
Ciò che si sperimenta è una difficoltà a imparare le regole sociali implicite, che si esprime con disagio e comportamenti sociali inappropriati.
All’interno dell’ampio panorama delle competenze pragmatiche, un capitolo importante è rappresentato dalle abilità conversazionali.
Le difficoltà conversazionali possono esprimersi con:
- scarsa intenzionalità comunicativa: tendenza all’isolamento piuttosto che alla proposta di interazione;
- difficoltà a rispettare il turno, intesa sia come difficoltà a prendere il proprio turno che ad offrirlo al partner comunicativo;
- difficoltà a mantenere il focus conversazionale con deviazione della conversazione su argomenti graditi, reiteranti e spesso stereotipati;
- difficoltà a comprendere e fare domande che si esprime con risposte non contingenti con quanto richiesto;
- formulazione di enunciati non informativi ovvero di frasi fuori contesto rispetto alla conversazione e agli interlocutori;
- difficoltà a comprendere le metafore e l’ironia per interpretazione letterale di quanto detto dall’interlocutore.
Guidare la persona nella comprensione e sperimentazione delle regole sociali è fondamentale per il suo benessere comunicativo.
Questo è possibile attraverso un lavoro armonico che coinvolge il bambino/ragazzo nella terapia logopedica e psicologia individuale ma anche nella terapia di gruppo e nell’ambiente sociale (famiglia, scuola).
Continua a leggere per scoprire attività per allenare le abilità conversazionali.
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Scarsa intenzionalità comunicativa e difficoltà a rispettare il turno
Per questi bambini/ragazzi è fondamentale lavorare nel gruppo di pari. Il gruppo permette di sperimentarsi nella condivisione, nella cooperazione e anche nella gestione delle attese.
In gruppo possono essere proposte attività di gioco divertenti e utili, vediamo qualche esempio:
- Giochi che prevedono il rispetto del turno (pirata pop-up; hop la banana, jenga, pesca dei pesci, coccodentista)
- Giochi di cooperazione, ovvero giochi in cui si deve lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo: giochi con la palla in cui ad esempio si deve trasportare una palla tenuta da due bambini all’interno di un drappo di stoffa; giochi di staffetta, come la staffetta dell’uovo che con un lavoro a catena si deve far giungere intero al capolinea!
Difficoltà a mantenere il focus conversazionale e a comprendere/fare domande
Si verifica spesso la tendenza a deviare la conversazione su argomenti graditi e ricorrenti piuttosto che a rispondere alle domande dell’interlocutore. Questo potrebbe essere legato non solo alla pura difficoltà di mantenimento del focus ma anche ad una strategie messa in atto perché non si è capito ciò che l’interlocutore voleva dire.
Ecco qualche attività che può essere utile per migliorare questi aspetti:
- Carte conversazionali conversazione guidata su argomenti di comuni grazie all’aiuto di domande scritte.
- Tutto su di me è un’attività per aiutare i bambini a parlare di se.
- Dadi della conversazione
- Simulazione di conversazioni whats app
- Indivini…AMO Gioco degli indovinelli, in cui ogni bambino a turno deve far indovinare la carta ai suoi compagni di squadra
- Analisi e descrizione di scene sociali.
Difficoltà a comprendere le metafore e l’ironia
- Gioco delle metafore: Il gioco delle metafore prevede la creazione di un disegno letterale e un disegno che rappresenta il significato reale della metafora. Questa attività aiuta a sviluppare la comprensione delle espressioni idiomatiche e dei modi di dire.
- Leggere e inventare barzellette
- Storie sociali calibrate sul singolo, prevedono di analizzare una situazione che il bambino/ragazzo potrebbe vivere, per analizzare quale potrebbero essere i comportamenti da mettere in atto
- Lettura e sceneggiatura di una storia
- Role playing con un testo scritto in cui ci sono più voci (narratore e due personaggi) in cui ognuno legge le parole di un personaggio.
- Simulare un racconto al telefono in cui si deve raccontare ad un amico qualcosa che ci è successo.
Un altro aspetto molto importante è la capacità di comprendere e analizzare le proprie emozioni e quelle altrui.
Comprensione delle emozioni
- Riflessione su corti Pixar. Nella mia stanza di terapia ho sperimentato l’uso dei corti della Pixar per suscitare emozioni e provare ad esprimerle. Dopo aver guardato un breve video a turno (terapista-madre-bambino) dovevamo “raccontare” le emozioni che il racconto aveva suscitato. L’unica regola era non interrompere l’altro.
- Alla scoperta delle emozioni è un’attività per guidare il bambino nella comprensione delle emozioni, permette tramite la guida di domande di descriverle e di descrivere situazioni in cui le si sperimenta.
- Mimo delle emozioni, una variante del classico gioco del mimo. I bambini vengono divisi in due squadre e al proprio turno il giocatore deve far indovinare ai suoi compagni di squadra l’emozione mimandola.
Il presupposto ideale per il trattamento delle difficoltà pragmatiche prevede l’integrarsi di un trattamento individuale, di gruppo e di Parent-training. Il primo permette di lavorare su specifiche difficoltà comunicativo-linguistiche. Il lavoro in gruppo invece è fondamentale perché una via di mezzo tra ciò che potrebbe verificarsi nella realtà e il setting 1:1: un luogo sociale protetto, grazie al supporto del terapista. Nel gruppo il bambino ha possibilità di sperimentare: il dover attirare l’attenzione; la cooperazione; la condivisione e la gestione dell’attesa. Infine coinvolgere e formare il care-giver è fondamentale perché questo diventi un facilitatore nelle attività di vita quotidiana.
Pertanto: se sei un logopedista o un neuropsicomotricista queste attività potrebbero esserti d’aiuto; se sei un care-giver o un insegnante puoi prenotare una consulenza direttamente con me, valuteremo insieme il caso specifico alla ricerca di strategie che possano aiutarvi nel concreto al miglioramento delle abilità pragmatiche, tra cui quelle conversazionali.
