Rieducare la deglutizione atipica: quando la deglutizione incontra le funzioni esecutive

Rieducare la deglutizione atipica: quando la deglutizione incontra le funzioni esecutive
Ho letto Rieducare la deglutizione atipica. Il ruolo delle funzioni esecutive di Antonio Amitrano e Francesco Benso con una curiosità molto precisa: capire meglio in che modo le funzioni esecutive possano entrare nel ragionamento clinico sulla deglutizione disfunzionale.
Perché, diciamolo, quando parliamo di deglutizione atipica o disfunzionale, spesso il nostro pensiero va subito alla postura linguale, al pattern motorio, alla muscolatura orofacciale, all’equilibrio dento-scheletrico, alla respirazione, alla collaborazione con ortodontista, odontoiatra, osteopata, otorinolaringoiatra.
Tutti aspetti fondamentali.
Ma questo libro apre una finestra interessante su un altro livello del problema: quello attentivo, esecutivo e di apprendimento motorio.
Ed è proprio qui che, secondo me, il testo diventa stimolante.
Non solo lingua: attenzione, controllo e apprendimento
Uno degli aspetti che ho trovato più interessanti è l’idea che la rieducazione della deglutizione non possa essere pensata solo come “insegnamento di una posizione corretta”.
La deglutizione è un atto motorio complesso, automatico, ripetuto moltissime volte durante la giornata. Quando chiediamo a un bambino, a un ragazzo o a un adulto di modificarlo, non stiamo semplicemente chiedendo di “mettere la lingua al posto giusto”.
Stiamo chiedendo di prendere consapevolezza di un automatismo, inibirne uno precedente, attivarne uno nuovo, mantenerlo nel tempo, generalizzarlo fuori dalla seduta e renderlo progressivamente più stabile e automatico.
Qui le funzioni esecutive diventano inevitabilmente rilevanti.
Attenzione sostenuta, controllo inibitorio, memoria di lavoro, monitoraggio, flessibilità, capacità di mantenere un obiettivo: sono tutti processi che possono influenzare il modo in cui il paziente apprende, trattiene e trasferisce una nuova modalità deglutitoria.
Questa prospettiva mi è piaciuta molto, perché sposta il focus da una visione puramente muscolare o meccanica a una visione più ampia, in cui il trattamento diventa anche un percorso di apprendimento.
Cosa porta a casa il logopedista
Il libro accompagna il lettore dentro una cornice teorica in cui la deglutizione atipica viene letta alla luce dell’apprendimento motorio e dei processi esecutivo-attentivi.
Per un logopedista, questo è un passaggio interessante perché invita a farsi domande cliniche diverse.
Non solo:
“Il paziente sa eseguire il movimento?”
Ma anche:
“Riesce a mantenerlo quando non lo guido?”
“Riesce a controllarlo mentre parla, mangia, studia, gioca?”
“Riesce a ricordarsi cosa fare fuori dalla seduta?”
“Riesce a inibire il vecchio schema?”
“Riesce a trasformare l’esercizio in comportamento quotidiano?”
Ecco, questa per me è la parte più utile del libro: ci ricorda che un trattamento efficace non si misura solo nella prestazione corretta durante l’esercizio, ma nella possibilità che quella prestazione diventi funzionale, stabile e trasferibile.
In altre parole: il punto non è solo ottenere una buona deglutizione in studio.
Il punto è capire come quella nuova competenza può entrare nella vita reale del paziente.
Una lettura che apre più che chiudere
Arrivata alla fine del libro, però, ho avuto una sensazione un po’ ambivalente.
Da una parte ho trovato molto interessante il collegamento tra deglutizione disfunzionale, funzioni esecutive e apprendimento motorio.
Dall’altra, mi aspettavo qualcosa di più sul piano operativo.
Il titolo parla di “rieducare” la deglutizione atipica e il volume presenta il metodo ABAED, Amitrano-Benso Attenzione Esecutiva e Deglutizione, come approccio specifico al trattamento. Tuttavia, la parte più propriamente dedicata alla rieducazione e all’approccio ABAED arriva solo nell’ultimo capitolo e, almeno per me, non risulta completamente esaustiva.
Avrei voluto trovare più esempi clinici.
Più passaggi pratici.
Più indicazioni su come tradurre quella cornice teorica in seduta.
Più dettagli su come strutturare il lavoro, come graduare le attività, come monitorare il cambiamento, come sostenere la generalizzazione, come integrare davvero il lavoro esecutivo-attentivo nel percorso miofunzionale.
Invece, la sensazione è stata quella di arrivare proprio sul punto più atteso e trovare una porta socchiusa.
Perché lo leggerei comunque?
Nonostante questa sensazione di incompletezza, penso che il libro possa essere una lettura utile per i logopedisti che si occupano di deglutizione disfunzionale.
Lo leggerei non tanto come manuale pratico di trattamento, ma come testo per allargare lo sguardo.
Per fermarsi a riflettere su una domanda clinica importante:
quanto il successo di una rieducazione dipende anche dai processi cognitivi che sostengono l’apprendimento?
Questa domanda, da sola, vale la lettura.
Perché ci invita a non ridurre la deglutizione disfunzionale a una sequenza di esercizi.
Ci invita a osservare meglio il paziente.
A chiederci come apprende.
Come mantiene l’attenzione.
Come controlla l’impulso.
Come ricorda le consegne.
Come porta fuori dalla stanza di terapia quello che ha imparato dentro.
In conclusione
Rieducare la deglutizione atipica. Il ruolo delle funzioni esecutive è un libro che apre un tema interessante e, a mio avviso, necessario: il rapporto tra deglutizione disfunzionale, funzioni esecutive e apprendimento motorio.
È una lettura che stimola il ragionamento clinico e che può aiutare il logopedista a guardare alla rieducazione della deglutizione con una prospettiva più ampia.
È un libro che accende domande.
Perché non sempre una lettura clinica ci dà tutte le risposte, a volte ci offre una prospettiva nuova e ci lascia con il desiderio di approfondire ancora.
In questo caso, è esattamente quello che è successo a me.
Allo stesso tempo, non lo consiglierei a chi cerca un manuale operativo completo sull’approccio ABAED o una guida dettagliata passo-passo al trattamento.
Se è questo il tipo di approfondimento che cercate, vi segnalo che da una mia ricerca risulta in programma, dal 16 al 18 ottobre 2026, il corso in presenza “Il trattamento della deglutizione atipica con il Metodo ABAED (Amitrano-Benso Attenzione Esecutiva e Deglutizione)”, organizzato da SEF Editing.
Non è una promozione del corso, ma una semplice segnalazione per chi, dopo la lettura del libro, desidera approfondire in modo più concreto questa visione e il metodo.
Alla prossima recensione, Ciao Ciao
Dal Diario di una Logopedista
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