Come leggere i manuali logopedici in inglese

Come leggo i manuali logopedici in inglese… anche se il mio inglese non è fluente!
Dall’inizio della pratica professionale il mio obiettivo è sempre stato quello di migliorare le mie competenze, ampliando la conoscenza e sperimentandomi appieno nella pratica clinica.
I motivi per i quali lo faccio sono diversi: sentirmi appagata, offrire il massimo ai miei pazienti, aiutarli a superare le difficoltà ma anche per superare le mie e crescere.
Da sempre, quando decido di frequentare un corso o di acquistare un materiale lo faccio partendo dal bisogno del mio paziente. Sono le persone con le quali entro in relazione a definire i miei obiettivi di aggiornamento e di studio, perché (ormai lo sapete) a me la logopedia affascina a tutto tondo e non mi precludo mai esperienze formative o di approfondimento, a prescindere che si tratti del settore dal quale sono più attratta.
In questi anni ho frequentato molti corsi…soprattutto nei primi anni di esperienza lavorativa. Anni in cui combattevo con le mie entrate economiche che non combaciavano con la mia voglia di imparare e frequentare il meglio disponibile (…in realtà ci lotto ancora oggi!).
Spesso, però, mi capitava anche di tornare a casa e non sentirmi appagata da ciò che avevo ascoltato o appreso.
Così ho iniziato a dedicare più tempo allo studio autonomo di bibliografia scientifica e di manuali logopedici.
Questa strada non esclude la frequentazione di corsi (obbligatori per i crediti ECM e importanti per apprendere da colleghi specializzati) però è utilissima per apprendere ottimizzando tempo e risorse economiche.
Ciò che più mi affascina è la lettura di manuali, testi e ricerche di logopedia in lingua inglese. Lo ammetto serenamente, il mio inglese non è esattamente avanzato – ho ancora molte lacune – ma non ho mai voluto rinunciare a questa opportunità.
Il perché è semplice: i testi di logopedia disponibili in inglese spesso sono di un livello che ancora non ho trovato in Italia. A volte mi chiedo se sia solo una mia impressione o se davvero nel nostro paese manchino delle risorse così complete e aggiornate. Il confronto con il materiale inglese mi offre sempre qualcosa in più.
Ma, veniamo al dunque…quali strategie utilizzo per leggere i libri in inglese (anche se il mio inglese non è fluente)?
Acquisto sempre la versione digitale dei testi in inglese che desidero studiare.
Ho iniziato ad acquistare il digitale perché costa meno ed è immediatamente spendibile ma ho scoperto che è anche più funzionale perché aprendo il libro direttamente dal tablet, usando l’app di lettura Kindle, la lettura mi viene facilitata da alcuni strumenti integrati.
Primo tra tutti: il traduttore integrato. Ogni volta che evidenzio una parte di testo che mi interessa, il traduttore si attiva automaticamente. Questo mi permette di avere una traduzione istantanea delle parti che magari non capisco subito, rendendo il processo di studio meno frustrante. Inoltre posso prendere appunti nelle note e annotare le traduzioni o le riflessioni che mi sembrano più importanti.
Il secondo step, quello che considero più impegnativo ma cruciale, è la creazione di un riassunto. Dopo aver evidenziato le parti essenziali, copio su Page le frasi chiave e le traduco con cura, prestando attenzione a non perdermi nessun dettaglio tecnico. E’ possibile che il traduttore simultaneo non corregga correttamente i termini scientifici, quindi, sulla base delle mie conoscenze logopediche, mi assicuro della correttezza della traduzione.
Hai domande sul tema?
È un processo lento, lo ammetto, ma dopo aver terminato questo minuzioso lavoro mi ritrovo ad aver appreso il concetto del manuale e anche ad aver imparato qualche nuovo termine in inglese che mi ritornerà utile per le letture successive.
Non è semplice, studiare in una lingua diversa dalla propria richiede pazienza e dedizione, ma sento che ogni volta che concludo un capitolo o riassumo un concetto, ho fatto un piccolo passo avanti nella mia carriera.
E’ importante non fermarsi mai e continuare a cercare risorse che arricchiscano la nostra professione, indipendentemente dalla lingua in cui sono scritte.
Io sono cerca che la conoscenza non abbia barriere…e se mi sbagliassi? se queste barriere esistono?… basta trovare modi creativi per superarle!
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