Migliorare la capacità di denominazione del paziente afasico

Migliorare la capacità di denominazione del paziente afasico
L’afasia è un disturbo acquisito del linguaggio, conseguente a lesione delle strutture cerebrali implicate nell’elaborazione di aspetti diversi delle capacità linguistiche.
Una delle difficoltà che di frequente presenta il paziente afasico è l’Anomia, ovvero un deficit di accesso lessicale che si esprime con la difficoltà a “trovare la parola”. Questo può rendere la comunicazione estremamente difficile, ma ci sono vari approcci con evidenza scientifica che possono aiutare il logopedista nel trattare delle anomie.
Negli anni sono state presentate e sperimentate diverse procedure di trattamento logopedico, aventi come obiettivo quello di migliorare la capacità di denominazione nel paziente afasico.
Oggi voglio presentartene tre che hanno mostrato buoni livelli di efficacia: Semantica Feature Analysis, Phonological Components Analysis e Verbale Network Strengthening Treatment.
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Semantic Feature Analysis (SFA)
La Semantic Feature Analysis (SFA) è una tecnica basata sul principio di diffusione dell’attivazione all’interno del sistema semantico.
Questo approccio, al trattamento delle anomie, prevede l’uso di una griglia di analisi delle caratteristiche ed è stato proposto per il recupero di sostantivi e verbi.
L’idea è che, identificando e analizzando le caratteristiche semantiche di una parola, il paziente possa essere aiutato a “ritrovare” quella parola quando la necessita.
Studi scientifici mostrano che i pazienti con afasia lieve o moderata, afasia fluente, buone competenze cognitive e APP afasia progressiva primaria sono quelli che traggono maggiori benefici dalla SFA.
Phonological Components Analysis (PCA)
Un altro approccio è l’analisi delle componenti fonologiche, o PCA.
Questo metodo lavora a livello delle componenti fonologiche dei target e prevede l’uso di una chart che serve per guidare il paziente nell’analisi della parola target.
Il PCA si modella a partire dalla SFA e si articola in 4 step, permettendo al paziente di concentrarsi sulle singole componenti del suono di una parola per facilitarne il recupero del lessico.
Verb Network Strengthening Treatment (VNeST)
Infine, c’è il trattamento di rafforzamento della rete verbale, o VNeST. Questo approccio lavora a livello del verbo e dei ruoli semantici.
E’ una procedura low tech che non prevede l’uso di picture cards e si articola in 6 fasi. L’obiettivo di VNeST è di aiutare i pazienti a rafforzare le loro abilità verbali attraverso l’uso di reti semantiche.
Se vuoi imparare ad utilizzare queste tecniche, sei nel posto giusto. Per ciascuna ho preparato una guida e del materiale che ti permetterà di utilizzarle da subito per aiutare il tuo paziente afasico.
La capacità di comunicare efficacemente è fondamentale per la qualità della vita di un individuo, e come logopedisti, abbiamo gli strumenti, le tecniche e anche il dovere di aiutare i nostri pazienti a migliorare le loro capacità linguistiche.
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